venerdì 27 marzo 2015

Il Fantasma del Castello di Famolasco


“Tra le vetuste mura di questo antico maniero, certamente molte sono le persone che vi sono morte. Alcuni nel loro letto, dopo una vita di lavoro e di fatica, ed altri di morte violenta. Intorno al 1350, nel tratto di scala della torre, tra il primo e il secondo piano, fu colpito mortalmente e proditoriamente alle spalle un uomo, colto, saggio e pio, di mezz'età, che ebbe così stroncata la propria vita nel momento di maggior vigore fisico e intellettuale. L'ingiustizia e la violenza subita hanno falciato il corpo del malcapitato, ma non il suo spirito. Aleggia nell'aria, a volte, forte una presenza invisibile e male augurante che, stranamente si indirizza quasi esclusivamente sui proprietari "pro tempore" del castello. Ansiti e pro-fondi respiri, rumori di catene e passi strascicati, si odono di quando in quando da ogni parte, spesso vicinissimi, altre volte lontani e sommessi, fino a spegnersi nel silenzio che segue, grave e ovattato tra le possenti mura. Questa presenza non porta fortuna a chi possiede il castello: indicativo il fatto che gli ultimi proprietari siano incorsi in numerosi incidenti quali il fallimento e la morte dei tigli (vedi il conte Codino) e ancora morte e tribolazioni per coloro che acquisirono successivamente la proprietà. Incidenti fisici provoca-ti da terzi o gravi menomazioni ad organi interni del corpo in seguito a traumi e fatti accidentali continuano ad essere il retaggio dei proprietari del castello di Famolasco. Coincidenze o tragica realtà?”
 
Testo tratto da CERRI S., Famolasco - La storia-la gente, Alzani, Pinerolo, 2002 ; immagine di  Luca Grande
 
Pubblicato da Alessia Piccoli

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