lunedì 31 agosto 2015

Da ENPA - I pesci sono animali intelligenti: ecco i cinque comportamenti che lo dimostrano

La stragrande maggioranza delle persone ritiene, a torto, che i pesci non siano animali intelligenti e non abbiano la stessa capacità dei mammiferi di provare dolore. Ma si tratta di una convinzione del tutto errata da cui ha origine il diffuso disinteresse nei confronti della cattura e dell'uccisione, ogni anno, di miliardi di pesci destinati all'alimentazione umana.Un team di biologi marini, guidati da Redouan Bshary, ha condotto uno studio sul comportamento dei pesci che dimostra invece, una volta per tutte, quanto questi animali riescano ad essere ingegnosi. Ecco cinque comportamenti complessi che Redouan Bshary ha osservato e documentato.
Cooperazione. Nell'universo animale ci sono numerosissimi esempi di cooperazione. Soprattutto nella barriera corallina: un vero e proprio “alveare di attività” che coinvolge migliaia di differenti specie marine, molte delle quali hanno imparato a cooperare le une con le altre per reciproco beneficio. E' il caso di quelle che possono essere definite come “Spa acquatiche” dove i pesci più grandi sostano permettendo ai più piccoli “pesci spazzino” di nutrirsi dei parassiti che si trovano sulla loro pelle. Tale sistema permette ai primi di liberarsi degli “ospiti indesiderati” ai secondi di avere cibo in abbondanza.
Battere la “concorrenza”. Per i “pesci spazzino” il muco protettivo (e molto nutriente) presente sulla pelle dei pesci più grandi, è una vera prelibatezza che assaporano, di quando in quando, dando un piccolo morso ai loro “clienti”. Il problema è che questi ultimi, se apprezzano il trattamento di pulizia, non sembrano essere altrettanto tolleranti nei confronti dei piccoli morsi. Anche perché, se ne riescono a tollerare uno o due, la faccenda si complica di molto quando la “Spa” corallina inizia ad affollarsi di pesci spazzino, ciascuno dei quali ambisce alla sua porzione di muco. Pertanto, i pesci più grandi si terranno a debita distanza dalle “stazioni di pulizia” nel caso in cui risultassero particolarmente affollate. Tuttavia, i “pesci spazzino” hanno imparato a fare delle vere e proprie analisi di scenario in funzione quanti “competitor” e quanti clienti siano presenti in prossimità delle stazioni di pulizia. In altri termini i “pesci spazzino” hanno appreso che quanto minore sarà il numero di competitor presenti, tanto maggiore sarà la possibilità di “scroccare” un morso ai propri clienti.
Compagni di caccia
I ricercatori hanno documentato numerosi casi di caccia cooperativa tra alcuni dei più grandi predatori della barriera corallina, cernie e murene. In linea di principio ci si aspetterebbe una qualche forma di competizione tra queste specie, le quali, invece, hanno sviluppato un sistema di caccia vantaggioso per entrambe. Ecco come funziona. Uno dei pesci si addentra nella barriera corallina e indirizza le prede vero il mare aperto o un “vicolo cieco” dove esse diventano un facile bersaglio.
Il linguaggio del corpo
Per sincronizzare le attività di predazione, i pesci utilizzano un “linguaggio del corpo” estremamente avanzato: basta un solo cenno del capo per dare il via alla battuta di caccia. Questo tipo di comunicazione complessa non è un prerogativa dei pesci della barriera corallina, ma è stato osservato anche in altre specie e in contesti molto differenti. E' il caso – ad esempio – dei branchi di tonni che girano vorticosamente in tondo per confondere i loro predatori.
Alla ricerca di un “pasto”
Una delle osservazioni più significative fatta da Redouan Bshary all'interno della barriera corallina riguarda la capacita dei “pesci spazzino” di elaborare e processare le informazioni; capacità che sono risultate essere superiori a quelle osservate dallo stesso ricercatore non solo nei primati, ma addirittura nel sua figlioletta di quattro anni.In particolare, i “pesci spazzino” hanno mostrato una strabiliante abilità nell'imparare dall'ambiente circostante per ottimizzare la gestione delle risorse alimentari. Dovendo scegliere tra due piatti pieni di cibo – uno sempre disponibile, l'altro invece soltanto per pochi minuti – i pesci hanno chiaramente dimostrato di poter adattare il proprio comportamento in funzione di quella situazione, imparando che per massimizzare il proprio “vantaggio” era necessario mangiare prima il contenuto del piatto “a termine”, poi quello del secondo, quello sempre a disposizione. Il risultato del test non cambiava neanche con l'introduzione di variabili tali da renderlo più complicato (con piatti di colore diverso, ad esempio). I primati sottoposti a questo esperimento hanno mostrato tempi di apprendimento più lunghi, mentre la figlia di 4 anni di Bshary non è mai riuscita a concludere l'esperimento pur essendovi stata sottoposta per più di 100 volte.Noi uomini abbiamo sviluppato un modo estremamente antropocentrico di vedere il mondo; un modo in virtù del quale giudichiamo le altre specie basandoci unicamente sulla percezione che noi abbiamo di esse. Per riuscire a vivere in una società più giusta, che non sia responsabile ogni anno della morte di miliardi di animali, dobbiamo imparare a comprendere e a rispettare ogni vivente per ciò che esso è, e non per la percezione che noi abbiamo di lui.

articolo tratto da http://www.enpa.it

Alessia Piccoli

venerdì 28 agosto 2015

Sagra del peperone 2015

Dieci giorni di spettacoli, musica, intrattenimento, mostre, degustazioni enogastronomiche, il tutto contornato da una rassegna commerciale distribuita nel centro storico della città. Musei aperti, una piazza dedicata ai bambini, esposizione e vendita di artigianato per i progetti di solidarioetà presentato dalle Associazioni Carmagnolesi, per far conoscere il mondo e le realtà più dimenticate.Un salone dedicato ai prodotti del Paniere della Provincia di Torino e i Vini della Regione Veneto.Tutto questo si concluderà il 6 settembre con l'ormai consueto spettacolo pirotecnico che darà appuntamento al prossimo anno.

articolo tratto da http://www.giraitalia.it

Alessia Piccoli

domenica 23 agosto 2015

Da LAV - Allo sbaraglio o reclusi a vita

Sono stimati in circa 600 mila i cani randagi in Italia e più di 2 milioni e mezzo i gatti. Vagano per le strade in cerca di cibo, riparo, forse una carezza.

Solo nel 1991, con l’entrata in vigore della Legge quadro per la prevenzione del randagismo (n.281/91), i cani e i gatti accalappiati vedevano riconosciuto il loro diritto alla vita. Fino a quel momento dopo soli tre giorni di detenzione venivano uccisi!Ma i principi ispiratori della legge non hanno trovato sufficiente attuazione pratica. Carente la costruzione di canili sanitari da parte delle amministrazioni locali, scarsi o assenti i programmi di prevenzione delle nascite, le campagne di adozione, le iniziative di promozione di un corretto rapporto uomo/animale.E negli anni c’è chi ha fatto della detenzione a vita dei randagi un vero e proprio affare. Nonostante la Legge 281/91 indichi nelle associazioni di protezione animali i soggetti prioritari cui concedere le convenzioni per la gestione dei canili, in tutta Italia sono sorte strutture esclusivamente private, nelle quali gli animali devono fare numero e sopravvivere il più a lungo possibile.Ammassati in gabbie anguste, in strutture fatiscenti, con un’altissima natalità che sopperisce all’altrettanto altissima mortalità: questi sono i canili lager. Aggiudicandosi la gestione dei randagi, i responsabili di “rifugi/canili” privati possono contare su un contributo che va da 2 a 7 Euro al giorno per ogni cane e il totale può giungere a cifre elevatissime.Grazie al nostro monitoraggio negli ultimi anni è stato possibile denunciare numerose strutture fatiscenti, e dal 2010 il Ministero della Salute ha attivato una task force per i controlli.

articolo tratto da http://www.lav.it ; immagine tratta da http://www.wikipedia.org

Alessia Piccoli


venerdì 21 agosto 2015

30 agosto – Tra vini e piatti tradizionali prende il via la 29° Mangialonga di La Morra 2015

Descrizione
Percorso di 4 chilometri con passeggiata enogastronomica non competitiva che che si snoda attraverso paesaggi e colline in 6 tappe gastronomiche dove sarà possibile degustare i prodotti tipici della cucina di Langa accompagnati dai vini più pregiati della zona.
Si partirà con l’aperitivo a base di prodotti tipici della Langa abbinati a i vini francesi di Scherviller; per passare alla prima tappa con salumi locali, lardo e Dolcetto d’Alba, e con tajarin al ragù di carne piemontese in abbinamento con Nebbiolo d’Alba, Barbera d’Alba e Langhe DOC. Un sorbetto al limone rinfrescherà la quarta fermata prima di un tuffo nei sapori forti della zona: bocconcini di vitello al Barolo e polenta da gustare insieme al Barolo DOCG dei produttori di La Morra, selezione di formaggi delle vallate Cuneesi e dolci della tradizione con l’immancabile Moscato d’Asti DOCG. Il costo della partecipazione, comprensivo di taschino e bicchiere da degustazione che sarà fornito in omaggio, è di 45 euro per gli adulti e di 20 euro per i ragazzi dai 13 ai 17 anni, mentre per i minori di 12 anni l’iscrizione è gratuita.

articolo tratto da http://www.giraitalia.it

Alessia Piccoli

lunedì 17 agosto 2015

Da ANPANA ONLUS - Ennesimo Cane Sequestrato dalle Guardie Ecozoofile ANPANA Cuneo per maltrattamento

L'estate incombe e i maltrattamenti aumentano, molti cani vengono tenuti in condizioni incompatibili legati corti sotto il sole e senza acqua, "queste sono spesso le segnalazioni che ci vengono fatte afferma il Comandante Provinciale delle Guardie ANPANA Rossano Maria", molti casi sono stati fortunatamente risolti con il buon senso dei proprietari, ma in altri purtroppo siamo costretti a intervenire drasticamente.
Questo è quello che è accaduto a Piasco (CN), in un cascinale ci sono 7 cani, di cui uno legato a catena privo di un idoneo ricovero e in condizioni di salute pessime, il cane di soli due anni è letteralmente pelle e ossa, nonostante l' animale fosse a pelo lungo e bianco, il suo stato di magrezza è visibile anche da lontano, così le Guardie Ecozoofile ANPANA intervengono ed eseguono un sequestro penale, convalidato dalla Procura di Cuneo che ha disposto che il cane venga curato presso apposita struttura.L' intervento ha visto anche la collaborazione della Polizia Locale, che conoscevano bene il caso, gli altri cani non sono ancora in condizioni da sequestro, ma se non si interviene per fornire loro la giusta alimentazione e cure mediche, si potrebbe arrivare al sequestro anche di questi.L'ANPANA afferma che sono moltissime le segnalazioni giunte, i cittadini sono sempre più sensibili a queste tematiche, di fatto tutti si chiedono del perché prendere un animale e poi infliggergli simili maltrattamenti, "troppo spesso ci poniamo anche noi questa domanda afferma Rossano dell' ANPANA, noi vigileremo e interverremo in ogni caso possibile, presto speriamo di aumentare l' organico delle nostre Guardie Volontarie, stiamo raccogliendo le iscrizioni per un nuovo corso che partirà a Settembre, in modo da essere sempre più presenti e aiutare tanti animali in difficoltà.

articolo tratto da http://www.anpana.it ; immagine tratta da www.wikipedia.org

Alessia Piccoli



19 agosto: giornata di visite ai Rifugi Antiaerei di Villar Perosa

In occasione della partita "Juventus A - Juventus B", il Comune di Villar Perosa, in collaborazione con la Sadem, propone visite ai luoghi che hanno fatto la storia del Comune.
L'Associazione Culturale "Vivere le Alpi" è presente ai Rifugi Antiaerei per accompagnarvi alla scoperta della loro costruzione e raccontarvi il bombardamento del 3 gennaio 1943.

Cogliamo l'occasione per ringraziare per la bella occasione l'amministrazione comunale di Villar Perosa e vi aspettiamo numerosi!